IL FAPI - Fondo Formazione PMI - è stato istituito dalla Legge 288/200 tra CONFAPI e CGIL-CISL-UIL per promuovere le attività di formazione continua dei dipendenti delle PMI.
IL FAPI consente alle aziende che aderiscono al Fondo di beneficiare di contributi a fondo perduto per la formazione dei propri dipendenti.
Aderire al fondo non comporta costi e non richiede sacrifici economici da parte delle aziende dato che il fondo viene alimentato attraverso la quota dello 0,30% che è all'interno dell'1,61% (legge per l'assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione involontaria), che già tutte le aziende versano per legge all'INPS.
Il FAPI è uno dei pochi Fondi a caratteristica industriale che riconosce alle aziende contributi per la formazione in misura non proporzionale agli importi versati.
Nel sistema della formazione FAPI essere PMI non è un elemento limitante: le piccole imprese possono fare formazione senza tenere conto dei vincoli dimensionali.
Ad ogni corso possono partecipare da un minimo di 2 ad un massimo di 20 lavoratori.
I corsi FAPI sono destinati a: dipendenti a tempo determinato ed indeterminato, dirigenti, dipendenti part time (non possono partecipare: titolari, soci, amministratori che non sono a libro paga ma percepiscono emolumenti, dipendenti con contratto a progetto, apprendisti; coloro che hanno partita iva).
Per aderir al Fondo FAPI è sufficiente indicarlo nel modulo DM10/2.
Per una corretta compilazione del DM10/2 bisogna:
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selezionare il Quadro B del modello di denuncia contributiva DM10/2
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nella colonna "Codice" scrivere nella prima cella disponibile la dicitura "FAPI"
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nella colonna "Numero Dipendenti" nella cella attigua sulla stessa riga, scrivere il numero dei dipendenti interessati all'obbligo contributivo
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nessuna indicazione deve essere riportata nelle celle della stessa riga "Numero Giornate", "Retribuzioni", ecc.
Per ulteriori informazioni ed approfondimenti consultare il sito internet
